Escursioni in Valle d'Aosta

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Monte Perrin in Val d'Ayas

Monte Perrin

16 Settembre 2015 francois.burgay 0 Comments

MONTE PERRIN  – DESCRIZIONE ITINERARIO

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Note caratteristiche: il Monte Perrin è un rilievo caratterizzato da una lunga dorsale che va risalita completamente per raggiungere la vetta. Il Monte domina l’omonimo lago ed è possibile ammirare un notevole panorama sulla Testa Grigia, sul Corno Bussola, sul Vallone di Mascognaz e sul Cervino. La salita a questo rilievo permette di accedere ad una zona quasi dimenticata ed assai isolata della Val d’Ayas dove regna un silenzio assordante. Non è raro incontrare stambecchi, marmotte, pernici e lepri.

ITINERARIO
Località di partenza: Crest (m. 1908)
Come arrivare a…: Da Champoluc si prende la funivia per il Crest che, in circa 10 minuti, conduce alla medesima località.
Dislivello: 1065 metri
Difficoltà:EE
Tempo di percorrenza: 3h45
Segnavia: Alta Via 1 – 13 – Segnavia assente
Itinerario:Una volta giunti all’arrivo della funivia del Crest, si imbocca, svoltando a destra, la strada poderale che costeggia la partenza della seggiovia per Ostafa. Si resta su questa strada poderale fino ad entrare nel villaggio di Cunéaz (2055 m. – 0h25). Si scende nel villaggio per costeggiare una fontana (ultimo rifornimento di acqua)  e si prosegue seguendo le evidenti indicazioni dell’Alta Via 1. Usciti da questo tipico villaggio d’alta quota, la strada si inoltra a destra in un sentiero. Proseguendo quasi in piano, si attraversa un torrente su un ponte in legno e si arriva al punto cruciale dell’itinerario. Al bivio (N45 49.525 E7 45.726 – 2165 m.)  si abbandona l’Alta Via 1 ed il sentiero 11A che conducono al Colle Pinter, per tenersi sulla destra, scendere di qualche metro, e portarsi sul sentiero 13. Si attraversa un corso d’acqua, il Torrente di Cunéaz (nei mesi di Giugno-Luglio è possibile trovare questo torrente carico di acqua, pertanto può risultare problematico superarlo. Per ovviare a questo eventuale problema è sufficiente risalire di qualche decina di metri il corso d’acqua, e superarlo nel punto più opportuno) e, sempre con percorso quasi pianeggiante, si raggiunge l’alpeggio di Pian Long (2171 m. – 1h00). Da qui si procede con decisione verso SUD (in direzione del Monte Perrin) cercando di non perdere la labile traccia del sentiero e i pochi segni gialli presenti nella zona. Una volta ripreso il sentiero, si sale con pendenza via via più accentuata, attenuata da un pianoro sottostante l’ultima salita fino al lago (2635 m – 2h15). Dallo specchio d’acqua si procede in direzione SUD-EST  risalendo la visibile valletta sassosa composta principalmente da massi poco stabili (per questo richiede cautela). La si risale completamente (consigliamo di percorrerla centralmente  o stando sulla sinistra) e si arriva fino ad un colletto a quota 2897 m. (3h15) . Da qui si può ammirare un paesaggio lunare, con il Corno Vitello a dominare la scena. Dal colletto si svolta a destra in direzione SUD-OVEST per recarsi fino alle pendici del Monte Perrin cercando di trovare la strada più agevole , quindi si risale la sua lunga dorsale. E’ bene sottolineare che la salita è ripida e priva di tracce. Inoltre vi è da attraversare una breve pietraia caratterizzata da massi poco stabili . Superato questo ostacolo la risalita lungo la cresta erbosa  non presenta ulteriori problemi fino alla vetta (2973 m. – 3h45) .

Discesa: per il medesimo itinerario di salita (2h30). E’ possibile collegare questo itinerario ai Laghi del Pinter (1h00 dal Lago Perrin) per poi riallacciarsi al bivio di cui abbiamo parlato durante la descrizione della salita  e scendere al Crest. Per effettuare questa deviazione occorre scendere per la medesima valletta sassosa fino al Lago, da qui svoltare a destra per seguire una evidente traccia che costeggia il contrafforte della Gran Cima. Tale sentiero, sebbene sia quasi sempre evidente, non è consigliato in caso di maltempo (pioggia o nebbia) o nel caso in cui le pietre siano bagnate in quanto reso particolarmente pericoloso da una serie di frane cadute nel Luglio del 2006. Pertanto, sebbene si tratti di un percorso assai suggestivo, lo sconsigliamo per la sua pericolosità. Una volta raggiunti i laghi , si costeggiano interamente per poi immettersi sul sentiero discendente dal Colle del Pinter (Alta Via 1)
Periodo consigliato: Luglio-Agosto-Settembre
Avvertenze & Note: itinerario non adatto ai principianti per via della salita libera sia lungo la valletta rocciosa sia lungo la cresta del Monte Perrin. Cautela alle pietre mai stabili che si incontrano in questi due tratti.
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 26 Agosto 2009

Coordinate GPS punti clou:
Crest: N45 49.963 E7 44.586 – 1908 m.
Cunéaz: N45 49.671 E7 45.125 – 2055 m.
Bivio Perrin: N45 49.525 E7 45.726 – 2165 m.
Pian Long: N45 49.319 E7 45.681 – 2171 m.
Lago Perrin: N45 48.654 E7 45.963 – 2635 m.
Colle Quota 2897 m. : N45 48.519 E7 46.730 – 2897 m.
Monte Perrin: N45 48.446 E7 46.219 – 2973 m.
Laghi Pinter : N45 48.980 E7 46.794 – 2689 m.
Bivio Colle-Laghi Pinter: N45 49.190 E7 47.051 – 2690 m.

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#ayas#escursionismo#monte perrin

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