Escursioni in Valle d'Aosta

Escursioni e Trekking in Valle d'Aosta

Monte Bettaforca

Monte Bettaforca

22 Settembre 2015 francois.burgay 0 Comments

MONTE BETTAFORCA  – DESCRIZIONE ITINERARIO

Note caratteristiche: il Monte Bettaforca è un rilievo praticamente dimenticato nei periodi estivi mentre è una meta più frequentata per gli itinerari sci alpinistici. Il vallone in cui si sviluppa il nostro itinerario è quindi molto isolato, ma non per questo privo di interesse. Dalla vetta si può ammirare un fantastico panorama sul gruppo del Monte Rosa, sulle montagne della Valle di Gressoney, su quelle di Ayas e su alcuni rilievi della valle centrale (Tersiva, Emilius, Becca di Nona…).

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ITINERARIO PER MONTE BETTAFORCA

Località di partenza: Crest (m. 1908)
Come arrivare a…: Da Champoluc si prende la funivia per il Crest che, in circa 10 minuti, conduce alla medesima località.
Dislivello: 1060 metri
Difficoltà:EE
Tempo di percorrenza: 3h00
Segnavia: Alta Via 1 – 11 – Segnavia assente
Itinerario per raggiungere il monte Bettaforca: una volta giunti all’arrivo della seggiovia del Crest, si svolta a sinistra per incontrare una strada poderale. Ci si tiene sempre sulla sinistra e, con percorso pianeggiante, ci si addentra in un bosco. Dopo poco si incontrano delle paline segnaletiche che ci indicano la strada, tra le altre, per raggiungere il Colle del Rothorn (segnavia 11). Si svolta quindi a destra e, con salita piuttosto marcata, si costeggia dopo 0h30 dalla partenza, il Lago delle Rane e successivamente il Lago Saler (dopo 0h50 dal Crest) sottostante il Rifugio Belvedere. Qui la strada si presenta nuovamente pianeggiante. Costeggiato il lago e percorsi circa 300 metri, alla prima curva della strada verso sinistra, la si abbandona e si prosegue dritti (vd. “Diramazione Colle Rothorn” in “Coordinate GPS Punti Clou”: N45 50.670 E7 45.260) attraversando una zona umida e acquitrinosa in direzione di un rilievo sul quale sono visibili alcune tracce di sentiero. A questo punto si imbocca il sentiero 11 che sale zigzagando. Superata l’elevazione si prosegue in direzione Nord-Nord Est su tracce sempre meno evidenti e si attraversa la pista di sci da discesa che scende dal Colle Sarezza. Si prosegue ulteriormente fino a raggiungere, dopo circa 1h40 di cammino, le pendici di una pietraia che, alla vostra destra, sale verso il Colle del Rothorn, anch’esso poco frequentato. Da questo momento si ignorano i segnali gialli che conducono al colle, e si punta dritti verso un’altura di erba ollina, posta alla destra di un letto di un torrente prosciugato, che si supera con qualche difficoltà. Alcuni ometti guidano la salita. Superata questa collinetta, si sale verso Nord, puntando l’ormai riconoscibile sagoma del Monte Bettaforca con salita libera attraverso amene vallette dove è possibile vedere lepri, marmotte e stambecchi. Lungo la salita sono stati costruiti alcuni ometti che indicano la via più intuitiva per raggiungere la base della montagna. Non ci dilunghiamo ulteriormente sulle fasi di avvicinamento mentre meritano una nota le tre diverse possibilità di salita (ve ne possono essere molte altre, ma queste, a nostro modesto avviso, sono le migliori).
Salita lungo la cresta ovest (sinistra): arrivati in prossimità del monte ci si sposta verso sinistra puntando con decisione la cresta, mai eccessivamente esposta, del Bettaforca. Salendo sulla cresta e facendo attenzione alla scivolosa erba ollina, si arriva, dalla base del monte in circa 0h10, in vetta su cui è posta una lapide bianca, probabilmente legata ad una tavola orientativa andata perduta.
Salita lungo il versante sud: è forse la via di salita più scomoda, ma la più consigliata per chi è facilmente impressionabile dall’esposizione. Arrivati alle pendici del monte si sale direttamente in direzione della lapide (che si vede dal basso) scegliendo con cura la strada più comoda e facendo attenzione all’erba scivolosa e a non smuovere pietre su chi è sotto di voi.
Salita lungo la cresta est (destra): arrivati in prossimità del monte ci si dirige salendo liberamente verso un profondo intaglio (su cui è collocato un ometto) posto appena alla destra della cima del Bettaforca. Da qui si devìa a sinistra, ci si arrampica su una facile parete (I-) di circa 3 metri per poi sbucare in cresta. Questa cresta non è assolutamente esposta, se non negli ultimi metri prima di raggiungere l’ometto di vetta; rimane comunque meno esposta rispetto alla ovest.
Ribadiamo che queste tre vie di salita sono le più comode, ma nulla vieta all’escursionista di crearne di nuove, a patto che sia in grado di superarle senza creare dei pericoli per se e per gli altri.
Discesa: per il medesimo itinerario di salita (2h00)
Periodo consigliato: il periodo migliore per raggiungere il Monte Bettaforca è Luglio-Agosto-Settembre, ma anche in periodo invernale con gli sci a patto che le condizioni della neve lo permettano.
Avvertenze & Note: itinerario non adatto ai principianti. Prestare molta attenzione all’erba scivolosa nella risalita della collinetta erbosa non appena si abbandona il sentiero 11 che si dirige al Colle del Rothorn. Prestare attenzione anche al tratto terminale prima di raggiungere la vetta qualunque sia la via da voi scelta. E’ possibile collegare il Monte Bettaforca alla Quota 2965 (o Giuliaberg) che si raggiunge in circa 0h30 scendendo dalla cresta est e puntando un pianoro a quota 2909. Da qui si procede in cresta fino a raggiungere la vetta della Quota 2965 (o Giuliaberg) su cui sono posti due bastoni lignei. Itinerario che non presenta pericoli oggettivi seppur non vi siano tracce, ma solo ometti che indicano piuttosto bene la via di salita.
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 19 Agosto 2009

Coordinate GPS punti clou:
Crest: N45 49.963 E7 44.586 – 1908 m.
Lago delle Rane: N45 50.412 E7 44.709 – 2157m.
Diramazione Colle Rothorn: N45 50.670 E7 45.260 – 2295 m.
Monte Bettaforca: N45 51.838 E7 46.784 – 2968m.
Quota 2965: N45 51.606 E7 46.921- 2965m.

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