Escursioni in Valle d'Aosta

Escursioni e Trekking in Valle d'Aosta

Col di Youlaz

Colle di Youlaz

16 Settembre 2015 francois.burgay 0 Comments

COLLE DI YOULAZ  – DESCRIZIONE ITINERARIO

Note caratteristiche: il Col de la Youlaz, posto a Ovest dell’omonimo vallone, risulta essere un eccellente punto panoramico sul Monte Bianco e sulla sottostante Val Veny. Itinerario solitario che si sviluppa per gran parte lungo il magnifico Vallone della Youla dove il silenzio viene interrotto soltanto dai fischi delle marmotte. Il percorso passa prima dal Col d’Arp, privo di interesse se non per una bella visuale sulla lontana catena del Monte Rosa, e poi traversa su ripidi pendii erbosi per arrivare al Col de la Youlaz.
Questo valico permette di compiere interessanti traversate, scollinando (attenzione al ripidissimo primo pezzo verso la Val Veny), oppure proseguendo verso SUD-OVEST valicando il Col des Charmonts e il Col du Berrio Blanc per salire il Mont Fortin.

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ITINERARIO
Località di partenza: La Thuile (1459 m.)
Come arrivare a…: Da Aosta si prende la SS26 in direzione Courmayeur. Dopo aver superato Morgex si seguono le indicazioni per Pré-Saint Didier. Si entra nel centro storico del bel villaggio e si prosegue in direzione La Thuile-Piccolo San Bernardo sempre sulla SS26. La strada compirà 8 tornanti, quindi attraverserà una lunga galleria e arriverà a La Thuile dove è possibile parcheggiare la propria auto.
Dislivello: 1203 metri
Difficoltà: E
Tempo di percorrenza: 4h00
Segnavia: : 13-4-1A
Itinerario: Il sentiero inizia davanti all’Ufficio Postale di La Thuile. Si attraversa un ponte sulla Doire de la Thuile (presenza di Paline Segnaletiche) e si prosegue dritti ignorando la prima deviazione a destra. Si prosegue quindi sulla strada poderale fino a raggiungere un secondo bivio sulla destra (da notare pochi metri prima di questo bivio una freccia gialla su un muro a secco (dx)). Si imbocca quindi questa strada non sempre evidentissima, per poi diventarlo dopo poco. Qui il sentiero inizia a salire leggermente, fiancheggia una palestra di roccia, da notare la presenza di un grandissimo ometto, e poi in direzione NORD-EST costeggia con qualche saliscendi il versante del Mont Belleface. Al termine di questo sentiero si incontra (1560 m.) una poco evidente strada poderale, ormai completamente invasa dal verde, che sale. Si devìa a destra e si scende per imboccare dopo pochi metri una strada asfaltata (1550 m.). Giunti a questo punto si svolta a sinistra e si inizia a salire.
Giunti a quota 1758 metri si abbandona almeno momentaneamente la strada asfaltata per deviare a sinistra su un sentiero (4-4A) che risale il bosco: vi sono paline segnaletiche che indicano la deviazione.
E’ da sottolineare che, da questo momento in poi, l’itinerario è molto ben tracciato, almeno fino all’ex Ricovero Maggiore Reggiani. Ritornando alla descrizione, la salita su sentiero termina con alcuni graziosi scalini nelle immediate vicinanze di una fontanella d’acqua (utile rifornimento d’acqua) e delle case di Arp-Désot. Ci si lascia alle spalle le abitazioni deviando a destra. Si continua su tale strada che dopo poco ritorna ad essere asfaltata fino a raggiungere quota 1874 metri dove vi è un bivio: occorre proseguire deviando a sinistra abbandonando una strada che sale sulla destra e che conduce a Elevaz. Sono presenti segnali gialli su una roccia sul lato destro della strada che ben presto ritorna ad essere sterrata. Da qui è sensazionale la vista che si ha sul ghiacciaio del Rutor. Si passa sopra l’agglomerato di case di Peson e si ignorano in successione tutte le tre strade sterrate che si incontrano sulla propria sinistra continuando a proseguire dritti.
La strada prosegue con numerose svolte fino a raggiungere l’imbocco del Vallone di Youla dove è stata posta una croce lignea datata 1982 (2053 m.). Da qui si scende per qualche metro e si raggiunge l’Alpe Mayen de Youlaz. Un ottimo colpo d’occhio è rappresentato dall’imponenza con la quale il Monte Bianco si staglia sul cielo azzurro. Si continua dritti seguendo un’evidente strada sterrata e le indicazioni poste su una palina segnaletica che si incontra poco più avanti risalendo il vallone sulla sinistra orografica del Torrente di Youlaz e puntando l’evidente sagoma dell’arrivo di una stazione della seggiovia (Stazione Cresta d’Arp).
Il vallone è incassato tra due gruppi montuosi. Quello del Berrio Blanc alla vostra sinistra, con le vette Monte Belleface e Mont Nix (toponimo derivante dal latino Nix-nivis, neve), e quello composto dalle tre Tetes: des Jeunes, des Vieux e de l’Ane, sulla destra. La strada sterrata termina a quota 2260 metri all’altezza di un bivio, notare la presenza di una palina segnaletica adagiata per terra. Si continua dritti ignorando la diramazione a sinistra che conduce al Lac de la Plate e imboccando un’evidente traccia di sentiero che conduce fino al Ricovero Reggiani  (2361 m. – 3h00). Da qui la traccia si perde, mista a quelle lasciate dai capi bovini che durante il periodo estivo pascolano in questa Valle. Occorre fare estrema attenzione alle seguenti indicazioni. Si noterà senz’altro alla propria destra la presenza di un cumulo di macerie. Lo si raggiunge puntando quello che sembra essere un segno giallo sbiadito posto. Giunti fino a qui, si devìa a sinistra prestando attenzione ad una lieve traccia che si vede in lontananza e a due segni (uno giallo e uno rosso) posti su una pietra sul lato sinistro del sentiero.  Quindi si segue il sentiero puntando il Colle d’Arp che, sebbene non visibilissimo, può essere facilmente individuato da un edificio in cemento armato (segnato in giallo nella fotografia 10) posto alla destra della stazione d’arrivo della seggiovia Cresta d’Arp.
Raggiunto il Colle d’Arp  (2571 m. – 3h30), da notare una roccia per terra incisa recante le indicazioni per il Mont Fortin, si prosegue seguendo il sentiero 1A che si sviluppa a sinistra e che costeggia in quota il ripido crinale  raggiungendo in circa 0h30 il Colle di Youlaz. Eccezionale la vista sul Monte Bianco e sulla sottostante Val Veny (2659 m. – 4h00).
Discesa: il medesimo itinerario dell’andata (3h00). E’ possibile non passare dal Colle d’Arp scendendo lungo una dorsale erbosa puntando un casotto di cemento armato posto (guardando la Stazione Cresta d’Arp dall’ex Ricovero Maggiore Reggiani) a sinistra della Stazione presente sulla cresta. Giunti a questo punto e superato un corso d’acqua ci si re-immette (vd. “Bivio Arp” in coordinate Punti clou) senza difficoltà sul sentiero percorso all’andata
Periodo consigliato: da Luglio ad Ottobre
Avvertenze & Note: : L’intero itinerario non presenta pericoli oggettivi.
Fare attenzione nell’imboccare il sentiero giusto una volta raggiunto l’ex Ricovero Reggiani. Nel caso in cui non si riesca ad individuare è importante puntare la costruzione in cemento armato posta alla destra della Stazione Cresta d’Arp cercando di passare nei punti più agevoli. Consigliamo di non fermarsi al Col d’Arp in quanto privo di interesse. Bella e senza difficoltà la traversata fino al Col de la Youlaz dove si può ammirare un panorama mozzafiato.
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 9 Settembre 2009

Cartografia: L. Zavatta – Carta dei Sentiero n°2 – 1:25000 – Escursionista Editore
Bibliografia: A. Giorgetta – Api Graie Centrali – Club Alpino Italiano – 1985 – pp. 329, 331, 332

Coordinate GPS punti clou:
Bivio Lac de la Platte: N45 45.495 E6 55.461 – 2260 m.
Ricovero Reggiani: N45 45.715 E6 55.253 – 2361m.
Bivio Col d’Arp-Col di Youlaz: N45 45.899 E6 55.276- 2442m.
Colle d’Arp: N45 46.136 E6 55.284 – 2571 m.
Colle di Youlaz: N45 46.070 E6 54.518 – 2659 m.

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