Escursioni in Valle d'Aosta

Escursioni e Trekking in Valle d'Aosta

Col de Planaval

Col di Planaval

16 Settembre 2015 francois.burgay 0 Comments

COL DE PLANAVAL  – DESCRIZIONE ITINERARIO

Note caratteristiche: affascinante escursione fino ai 3010 metri del Col Planaval attraversando amene vallette e luoghi dimenticati della Valle d’Aosta sulle tracce della variante alta dell’Alta Via 2 (Alta dei Ghiacciai). Gli ultimi 300 metri prima del colle richiedono i ramponi e la piccozza in quanto si attraversano i resti di un ghiacciaio con pendenze sostenute. Possibile e di grande interesse panoramico la traversata al Rifugio Deffeyes.

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ITINERARIO
Località di partenza: La Clusaz (m. 1622)
Come arrivare a…:per arrivare a La Clusaz occorre imboccare da Aosta la SS26 direzione Courmayeur fino a raggiungere una rotonda e prendere la seconda uscita per Valgrisenche. Si risale così la SR25 per una decina di chilometri dopodiché, raggiunto un pianoro, si svolta a destra seguendo l’indicazione Planaval. Dopo poco si raggiunge il paesino e con la macchina si prosegue ancora fino a raggiungere l’abitato di La Clusaz. Si può parcheggiare la propria vettura in una piazzola erbosa appena prima il cartello recante l’indicazione “Comune di Avise”. Tempo di percorrenza 35 minuti da Aosta
Tempo di percorrenza: 3h30
Dislivello: 1388 m.
DifficoltàEEA (piccozza, ramponi)
Segnavia: Alta Via 2 – 21
Itinerario: Dal cartello del comune di Avise si prosegue lungo la strada asfaltata e, al bivio per il paese di La Clusaz, si svolta a sinistra seguendo dei segnavia dell’Alta Via posti su un muro. Dopo qualche decina di metri si nota senz’altro una evidente traccia di sentiero che permette di evitare un tornante fino a raggiungere una serie di paline segnaletiche che indicano alcune destinazioni. Si imbocca quindi questa mulattiera che risale dapprima in un bosco, poi, sempre con pendenza sostenuta, sbuca in splendide vallette pianeggianti. L’intera salita è stata totalmente messa in sicurezza con delle barriere lignee poste nei tratti più esposti e due comode passerelle in legno che permettono l’attraversamento di alcune cascatelle. Si fiancheggia il Torrente di Planaval sul lato destro fino a raggiungere i ruderi di Glacier (2.162 m. – 1h10). Si ignora una deviazione alla propria destra (sentiero 20B che conduce a Runaz) e si continua a salire fino ad attraversare il Torrente (che qui prende il nome di Torrente di Fond) su un comodo ponticello, quindi si arriva alle case di Fond, alcune completamente diroccate. Il sentiero attraversa questo villaggio che permette di portare la nostra mente ad un passato rurale ormai completamente abbandonato. Il sentiero prosegue pianeggiante fino a che non si raggiunge l’ultimo bivio della salita, quello per il Lac de Fond e il Col de la Crosatie, che, dal 2002, rappresenta il nuovo percorso dell’Alta Via 2. Una piramide in pietra sostituisce una palina segnaletica andata perduta. Qui occorre deviare a sinistra per percorrere il fondo della valletta su terreno paludoso e dove il sentiero è in alcuni casi difficile da individuare. Dopo poco si attraversa il Torrente e si rimarrà sempre sul lato sinistro dello stesso senza mai attraversarlo e seguendo gli abbondanti segni gialli che risultano essere fondamentali per un buon orientamento visto che la traccia in alcuni tratti sembra letteralmente sparire. Terminato il tratto pianeggiante inizia una salita che rappresenta in qualche modo la linea di demarcazione tra il mondo della media e dell’altra montagna. L’erba lascia spazio alle rocce e ai detriti morenici del ghiacciaio di Chateau Blanc il cui fronte, ai primi del 1800, raggiungeva i 2500 metri. Ci si mantiene dapprima sul lato sinistro della morena per poi attraversare un piccolo nevaio e spostarsi sul lato destro (le frecce gialle aiutano). Si percorre interamente la morena fino a quando non si arriva all’attacco del ghiacciaio a quota 2718 metri (3h00). Da qui fino al colle occorre calzare i ramponi. Il ghiacciaio va percorso nella parte iniziale stando centrali e lontani dalle pareti della Pointe Chenal che alla propria destra può regalare alcune pietre. Successivamente, per evitare crepacci che nel periodo di Luglio possono essere ancora nascosti dalla neve precipitata durante l’inverno, è consigliato mantenersi sulla destra in prossimità di roccette detritiche. Quindi, dopo 0h30 dall’attacco si raggiunge il Colle di Planaval (3010 m. – 3h30).
Discesa: per lo stesso itinerario di salita
Periodo consigliato: da Luglio a Settembre
Avvertenze & Note: itinerario privo di pericoli oggettivi fino all’attacco del ghiacciaio. Dopodiché sono assolutamente raccomandati ramponi ed eventualmente la piccozza per via della pendenza del tratto terminale. I crepacci del ghiacciaio sono di solito ben visibili e sono presenti nel tratto terminale della salita sul lato sinistro che, per questa ragione, va appunto evitato. La salita deve essere effettuata quindi centralmente (inizialmente) e poi sul lato destro. In caso di mancata esperienza è raccomandato l’accompagnamento da parte di una guida alpina.

Mete accessorie: Lac de Fond (E – 0h30 dal bivio tra Alta Via 2 nuova e Alta Via 2 vecchia, presenza di paline segnaletiche), Rifugio Deffeyes (EE – 1h30 dal Colle di Planaval scendendo verso la Thuile).

Ultimo aggiornamento: Giovedì 22 Luglio 2010

Cartografia: L. Zavatta – Carta dei Sentieri n°3 – 1:25000 – Escursionista Editore
Bibliografia: P. Giglio, P. Orsières – Valle d’Aosta, le grandi escursioni – CDA, Pag. 148

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